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Adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola primaria 'Giotto' (I stralcio) con ampliamento (II stralcio)

La scuola Giotto si presentava come l’unione di più corpi di fabbrica adiacenti: il corpo principale risalente al 1980 con pianta pressoché rettangolare e il locale adibito a centrale termica a nord. La struttura della scuola è costituita da un telaio tridimensionale in c.a. con tamponamenti in laterizio, ed ha carattere fortemente irregolare, caratterizzata da numerosi salti di quota e la presenza diffusa di finestre a nastro. L’intervento tratta un edificio scolastico nel quale si è adottata una metodologia di intervento innovativa, considerata l’esigenza di adeguamento sismico ed efficientamento energetico.

ADEGUAMENTO SISMICO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Con il 1° stralcio dei lavori si è ottenuto l’adeguamento sismico delle strutture agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente, e l’efficientamento energetico, passando da una classe energetica di partenza F ad una classe energetica B (senza uso di energie rinnovabili per limiti di budget). La tecnica innovativa utilizzata allo scopo è stata quella dell’“epidermide antisismica” costituita da una muratura reticolare in calcestruzzo gettata entro blocchi prefabbricati in legno-cemento, a cui è stata demandata la resistenza sismica dell’edificio, realizzata esclusivamente all’esterno, senza intaccare le finiture interne e gli impianti, con conseguente drastica riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento, ottenendo un cospicuo risparmio economico, limitando le opere di demolizione e ripristino. L’intervento di adeguamento sismico è stato ottenuto nel lasso di soli 4 mesi di tempo, concentrando i lavori nel periodo di chiusura estiva della scuola. Con la coibentazione integrata si è evitata la lavorazione aggiuntiva della posa di pannelli del cappotto termico e del relativo fissaggio. L’epidermide esterna ha spessore complessivo di 25 cm. Il calcestruzzo viene gettato all’interno di casseri in legno che portano pre-assemblato il materiale di isolamento. Per effetto della massa perimetrale di calcestruzzo, lo sfasamento termico viene aumentato di circa 4 ore e viene incrementato l’abbattimento acustico rispetto al cappotto tradizionale. È stata anche realizzata la cucitura dei giunti di accostamento presenti nell’edificio pre-esistente ottenendo così un comportamento sismico omogeneo e per dare efficacia alla nuova struttura controventante esterna. La soluzione proposta non incrementa in alcun modo le azioni, né va a modificare il regime di sforzi agenti per i carichi gravitazionali. In caso di sisma, invece, è la nuova epidermide esterna, molto più rigida del telaio esistente, che subentra ad equilibrare la spinta orizzontale. Grazie a questa rigidezza, le sollecitazioni sul telaio risultano trascurabili ed anche gli spostamenti orizzontali sono limitati, con conseguente miglioramento del comportamento sismico anche per quanto riguarda impianti ed elementi non strutturali.

Ove non è stata applicata l’epidermide antisismica è stato installato un cappotto termico tradizionale. Anche sulle coperture sia inclinate che piane, che non sono state isolate in interventi precedenti, è stato installato un nuovo cappotto termico e rifatta l'impermeabilizzazione. I serramenti esistenti sono stati sostituiti con nuovi infissi, con elevate caratteristiche termiche, costituiti da telaio in PVC e vetri a doppia camera basso emissivi che, oltre a garantire una bassa trasmittanza termica, possiedono un ottimo valore di abbattimento acustico. Dal punto di vista impiantistico si è introdotto un nuovo impianto meccanico aeraulico per garantire il corretto ricambio d'aria nelle aule e nella mensa e la sostituzione dei corpi scaldanti o l’installazione di valvole termostatiche di regolazione. Gli interventi hanno permesso di migliorare la classe energetica dell'edificio portandola da F a B, ma l’efficienza energetica dell’edificio è stata conseguita non solo attraverso l’incremento della resistenza termica dell’involucro opaco e dei serramenti esterni, ma anche mediante idonee regolazioni e varianti minimali che ottimizzano il funzionamento dell’impianto di riscaldamento esistente.

La progettazione interdisciplinare degli interventi è stata impostata su una piattaforma BIM. L’attenta progettazione in ambiente BIM e la scelta oculata delle tecniche di intervento ha permesso di ridurre al minimo gli imprevisti in fase esecutiva, cosicché sono stati rispettati i tempi di progetto previsti e soprattutto i costi.

AMPLIAMENTO

Con il 2° stralcio dei lavori si è risolta la carenza di spazi dell’aula mensa (che obbligava alla gestione della refezione in doppio turno) e si è inoltre fornita la scuola di una nuova aula informatica. L’ampliamento è stato realizzato sul lato sud, con una nuova struttura in legno con pareti in X-LAM e solai lignei, giuntata rispetto alla struttura esistente in modo da non interagire né staticamente né sismicamente con la scuola già adeguata nel 1° stralcio dei lavori. L’ampliamento è su due livelli: il piano terra costituisce l’ampliamento in continuità della mensa esistente, mentre al piano primo è stata collocata la nuova aula multimediale. L’ampliamento è perfettamente integrato con la scuola di partenza, sia dal punto di vista impiantistico che dal punto di vista architettonico. In questo caso lo scopo era quello di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica intrinseca della nuova costruzione, ma soprattutto quello di avere un cantiere a basso impatto e di rapida realizzazione perché è stato realizzato in sovrapposizione con l’attività scolastica nel resto della scuola.

  • Destinazione d'uso: Servizi pubblici
  • Committente: Comune di Dolo
  • Categoria lavoro: Scuole
  • Luogo d'esecuzione: Dolo (VE)
  • Periodo d'esecuzione: Primo stralcio (giugno 2018 - dicembre 2018). Secondo stralcio (aprile 2019 - luglio 2019)
  • Importo lavori: Euro 637.015,28
  • Livello di progettazione: definiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori