Miglioramento Sismico del Liceo Classico Raimondo Franchetti di Mestre (VE)
L’istituto scolastico interessato dagli interventi in progetto è situato in via Corso del Popolo n. 82 a Mestre (VE) e risulta composto da una struttura a forma di «E» su tre piano fuori terra. L’edificio è stato oggetto di diversi interventi che hanno visto la recente demolizione e ricostruzione del corpo basso a nord-ovest e la realizzazione di una nuova palestra e dei servizi annessi.
Nel Maggio 2018 la committenza aveva affidato ad un altro studio la realizzazione delle verifiche di vulnerabilità sismica del Liceo R. Franchetti. I risultati della vulnerabilità hanno fatto emergere criticità delle strutture in muratura sotto l’azione di fenomeni sismici.
Grazie ai previsti interventi si perviene al miglioramento sismico dell’edificio dall’attuale livello 0,514, al nuovo livello zE= 0,80 per lo Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV), con un incremento quindi DzE= 0.286, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 8.4.2. delle NTC 2018.
Gli interventi previsti, in buona parte caratterizzati da una elevata componente tecnologica innovativa, permettono di preservare il valore architettonico del bene, perseguendo comunque le finalità di rinforzo statico e sismico della struttura. Per aumentare la resistenza dei maschi murari a pressoflessione e taglio si sono progettati degli interventi di precompressione verticale, mediante tiranti verticali inseriti entro carotature in asse parete a tutta altezza. Precompressione verticale controllata e monitorata nel tempo mediante celle di carico a rimanere in opera.
In alcune pareti, sulle quali tale opzione non era fattibile, il miglioramento della risposta a carichi orizzontali è stato ottenuto mediante due tipologie di intervento in base all’entità delle sollecitazioni:
-mediante applicazione di reti in GFRP sotto intonaco;
-mediante ristilatura dei corsi di malta con barre in acciaio e utilizzo di placcaggio con fasce verticali in fibra di acciaio (sotto intonaco).
Per quanto riguarda l’inadeguata resistenza a carico verticale riscontrato sulle pareti di facciata con forte incidenza di aperture finestrate si è operato con la tecnica della cerchiatura attiva tramite nastri pretesi ed angolari in acciaio inox nascosti sotto intonaco, capace anche di conferire maggiore duttilità alle murature rispetto alle deformazioni orizzontali.
INTERVENTI AD ELEVATO CONTENUTO TECNOLOGICO
CONFINAMENTO ATTIVO MASCHI MURARI
Consiste nella cerchiatura dei maschi murari esistenti mediante l’applicazione di tirantature diffuse realizzate con cuciture metalliche strutturali pre-sollecitate in nastro di acciaio inossidabile. Questo intervento consente un miglioramento della risposta sismica locale restituendo un comportamento scatolare d'insieme, coinvolgendo simultaneamente quanti più elementi possibili nell'esplicare il proprio contributo resistente, attivando globalmente un meccanismo duttile di collasso. La maglia di cucitura permette l'aumento della resistenza nel piano e fuori piano per il singolo pannello mentre le legature disposte in orizzontale costituiscono l’armatura che conferisce la maggiore resistenza a taglio ed assicurano il confinamento attivo laterale che permette di innalzare anche la resistenza ai carichi verticali. La tecnologia di intervento è poco invasiva rispetto ad altre tecniche e permette di preservare il valore architettonico dell’opera.
PRE-COMPRESSIONE CON TREFOLI
Per le pareti che non soffrono di carico verticale si prevede di aumentare la resistenza a flessione e taglio nel piano, mediante la precompressione verticale tramite utilizzo di trefoli in acciaio pre-tesati ancorati alle fondazioni. Ove lo spessore delle pareti lo consente la tirantatura sarà inserita entro una perforazione verticale eseguita in asse muratura. Nelle pareti più sottili si opererà con trefoli esterni ai due lati della parete.
I trefoli saranno dotati di una piastra di testa e da un cuneo di bloccaggio che, una volta completate le operazioni di tesatura garantirà il mantenimento del tiro. La tecnologia utilizzata consente un impatto architettonico nullo sull’opera essendo completamente nascosta, nella prima soluzione, all’interno della muratura stessa.
RINFORZO PARETI CON INTONACO ARMATO E RETI FRCM
Per sopperire alle carenze flessionali e di taglio di alcune pareti in mattoni pieni sulle quali non è possibile intervenire con la tecnica di precompressione perché già soggette a carichi verticali rilevanti, si prevede un rinforzo a trazione e taglio mediante intonaco armato sulle facce, con posa di rete e connettori, con il sistema FRCM. È tecnologia di intervento molto efficiente e moderna, ad elevato tenore tecnologico, perché impiega materiali innovativi non soggetti a degrado nel tempo.
RISTILATURA CORSI DI MALTA
Rappresenta una tecnologia di intervento moderna. I corsi di malta vengono armati con barre elicoidali di diametro adeguato ancorate alle murature esistenti attraverso l’utilizzo di malta al fine di migliorare le caratteristiche meccaniche delle pareti. Creando un sistema orizzontale continuo, si aumenta la capacità resistente tagliante dei setti in mattoni su cui è applicato tale intervento.
PLACCAGGIO CON FASCE IN FIBRA D’ACCIAIO
Per sopperire alle carenze di resistenza di alcune pareti in mattoni sulle quali non è possibile intervenire con la tecnica di precompressione perché già soggette a carichi verticali rilevanti, si prevede un rinforzo a trazione e taglio mediante fasce verticali, con posa di rete e connettori ogni 50cm. Le reti di acciaio galvanizzato vengono ancorate alle murature esistenti con connettori dello stesso materiale e poste sotto strato di malta e successivamente di intonaco civile pienamente compatibile con le caratteristiche dell’edificio.